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ⓘ Popoli del Mare. I Popoli del Mare furono una confederazione di predoni del mare provenienti probabilmente dallEuropa meridionale, specialmente dallEgeo, che, n ..




Popoli del Mare
                                     

ⓘ Popoli del Mare

I Popoli del Mare furono una confederazione di predoni del mare provenienti probabilmente dallEuropa meridionale, specialmente dallEgeo, che, navigando verso il Mar Mediterraneo orientale sul finire dellEtà del Bronzo, invasero lAnatolia, la Siria, la Palestina, Cipro e il Nuovo Regno egizio.

Nonostante la loro origine e la loro storia rimanga in gran parte avvolta nel mistero, i "Popoli del Mare" sono documentati dalle fonti scritte egizie durante la tarda Diciannovesima Dinastia e in particolare durante lottavo anno di regno di Ramses III, della Ventesima Dinastia, quando tentarono di entrare in possesso del territorio egizio. Nella Grande iscrizione di Karnak il faraone egizio Merenptah parla di "nazioni o popoli stranieri del mare" in egiziano n3 ḫ3s.wt n p3 ym.

                                     

1. Contesto storico

Le tavolette egee in lineare B di Pylos risalenti alla tarda età del bronzo dimostrano la diffusione, in quel periodo storico, di bande di guerrieri mercenari le migrazioni di popolazioni alcuni autori si sono chiesti quali fossero i motivi. Tuttavia la precisa identità di queste "popolazioni del mare" è ancora un enigma per gli studiosi.

Alcuni indizi suggeriscono invece che per gli antichi egizi lidentità le motivazioni di queste popolazioni non fossero sconosciute. Infatti molte avevano cercato ingaggio presso gli Egiziani o avevano intrattenuto relazioni diplomatiche con essi a partire almeno dalla media età del bronzo. Per esempio alcuni Popoli del Mare, come gli Shardana, furono utilizzati come mercenari dal faraone Ramses II.

                                     

2. I documenti antichi

Lobelisco di Biblo

La prima menzione di queste genti compare nellobelisco di Biblo databile dal 2000 al 1700 a.C. dove viene nominato Kwkwn figlio di Rwqq, traslitterato Kukunnis figlio di Lukka.

                                     

2.1. I documenti antichi Lobelisco di Biblo

La prima menzione di queste genti compare nellobelisco di Biblo databile dal 2000 al 1700 a.C. dove viene nominato Kwkwn figlio di Rwqq, traslitterato Kukunnis figlio di Lukka.

                                     

2.2. I documenti antichi Regno di Ramses II

Nel secondo anno del suo regno, Ramses II sconfisse i Popoli del Mare nel delta del Nilo e catturò alcuni dei pirati. Uniscrizione di Ramses nella stele di Tani, dove si menzionano le incursioni dei Popoli del Mare e la loro cattura, testimonia dei continui pericoli che questi predoni apportavano alle coste egizie:

Gli Shardana vennero successivamente incorporati nellesercito egiziano come guardia del Faraone e vennero quindi coinvolti nella battaglia di Qadesh contro gli Ittiti.

                                     

2.3. I documenti antichi Regno di Merenptah

Il maggiore evento del regno del faraone Merenptah 1213-1203 a.C. fu la battaglia contro la cosiddetta confederazione "dei Nove Archi" a Perire, nel delta occidentale del Nilo, fra il quinto e sesto anno del suo regno. Il saccheggio compiuto da questa confederazione era stato così grave che la regione era stata "abbandonata come terreno per il pascolo del bestiame, ed era desolata come ai tempi degli antenati".

Il Faraone narra la guerra in quattro iscrizioni: la Grande iscrizione di Karnak, che racconta la battaglia, lobelisco del Cairo, la stele di Atribis, dove è leggibile una versione riassuntiva delliscrizione di Karnak, e una stele trovata a Tebe, la stele di Merenptah, che descrive la pace successiva alla vittoria.

Le iscrizioni ci riferiscono che tra la confederazione dei Nove Archi, composta in parte da tribù libiche che avevano il comando delloperazione, vi erano un certo numero di Popoli del Mare tra cui gli Ekwesh, i Teresh, i Lukka, gli Shardana e gli Shekelesh.

Merenptah afferma che sconfisse gli invasori in appena sei ore, uccidendo 6.000 soldati e facendo 9.000 prigionieri. Sulla Stele di Merenptah viene menzionata unaltra spedizione militare condotta da Merenptah verso la terra di Canaan dove sono citati per la prima volta gli Ysrỉr ossia gli Israeliti.



                                     

2.4. I documenti antichi Lettere di Ugarit

I Popoli del Mare vengono citati in quattro lettere scoperte a Ugarit, città distrutta attorno a 1180 a.C. durante il regno di Ammurapi 1191-1182 a.C. Le lettere risalgono alla prima metà del XII secolo a.C.

La lettera RS 34. 129 è stata scoperta nella zona meridionale della città; venne inviata dal re ittita Šuppiluliuma II al prefetto della città; questa lettera ingiunge la restituzione di tale Ibnadushu che era stata rapita dagli Shikala probabilmente i Shekelesh "che vivevano sulle navi"; il significato della lettera è controverso, ma sembra che si tratti di un qualcosa collegato allattività d intelligence del grande impero anatolico.

Altre tre lettere la RS L1, RS 20. 238 e la RS 20.18 afferiscono a una corrispondenza tra il re di Ugarit Hammurabi e quello di Cipro Eshuwara; dalla lettura si deduce che il re di Ugarit avverte i ciprioti dellavvistamento in mare di venti imbarcazioni nemiche di cui si chiede la localizzazione.

Nessuno dei due paesi fu in grado di contenere le devastazioni attuate dai Popoli del Mare, come dimostrato da unaltra lettera scoperta dagli archeologi RS 18. 147:

In unulteriore lettera Ammurapi chiede soccorso al viceré di Carchemish, sopravvissuto alle invasioni dei Popoli del Mare, e questultimo non poté fare altro che limitarsi a rispondergli con dei consigli:



                                     

2.5. I documenti antichi Regno di Ramses III

Ramses III, il secondo re della Ventesima Dinastia, che regnò per più della metà del XII secolo a.C., si trovò a contrastare unaltra ondata di invasioni da parte dei Popoli del Mare la più documentata nel suo ottavo anno di regno. Il faraone narra questa vicenda in un lunghe iscrizione nel tempio di Medinet Habu:

                                     

3. Conseguenze: "Nessuna terra può resistere alle loro armi"

Il fatto che varie civiltà, tra cui la civiltà Ittita, Micenea e il regno dei Mitanni, scomparvero contemporaneamente attorno al 1175 a.C. ha fatto teorizzare agli studiosi che ciò fu causato dalle invasioni dei Popoli del Mare. I resoconti di Ramses sulle razzie dei Popoli del Mare nel mediterraneo orientale sono confermati dalla distruzione di Hatti, Ugarit, Ashkelon e Hazor.

È da notare che queste invasioni non erano soltanto delle operazioni militari ma erano accompagnate da grandi movimenti di popolazioni per terra e mare, alla continua ricerca di nuove terre in cui insediarsi.

                                     

4. Teorie sullorigine dei "Popoli del Mare"

I Popoli del Mare sono stati principalmente identificati come genti provenienti dallEgeo, dallItalia, dal mediterraneo occidentale e dallarea anatolica; alcuni autori hanno sottolineato invece le similitudini tra le loro navi le vogelbarke navi uccello della cultura dei campi di urne, suggerendo unorigine centroeuropea per almeno una parte di essi.

                                     

4.1. Teorie sullorigine dei "Popoli del Mare" Studi genetici

Secondo larcheogenetica questi Popoli del Mare trasportavano il genoma del cromosoma Y appartenente allaplogruppo E1b1b1ba a partire dalle coste dellEgeo e dalle coste del vicino oriente, arrivando sulle coste dellEgitto, balcaniche, liguri-tirreniche nella penisola Italica, della Corsica e Sardegna, fino ad arrivare alla costa sud della penisola iberica, odierna Algarve ed Andalusia; in tutti questi luoghi costieri europei ancor oggi si ritrova la maggior concentrazione di questo antico aplogruppo Y, tra la popolazione europea moderna.vedi anche

                                     

4.2. Teorie sullorigine dei "Popoli del Mare" Shardana - Sherden

Gli Shardana sono citati per la prima volta dalle fonti egizie nelle lettere di Amarna 1350 a.C. circa durante il regno di Akhenaton. Compaiono poi durante il regno di Ramses II, Merenptah e Ramses III, con i quali ingaggiarono numerose battaglie navali. 520 Shardana fecero parte della guardia reale del faraone Ramses II durante la battaglia di Qadeš e, sempre in qualità di mercenari, furono stanziati in colonie in Medio e Alto Egitto fino alla fine delletà ramesside come testimoniato da vari documenti amministrativi databili al regno di Ramses V e di Ramses XI.

Nella raffigurazione utilizzano lunghe spade triangolari, pugnali, lance e uno scudo tondo. Il gonnellino è corto, sono dotati di corazza e di un elmo provvisto di corna. Le similitudini fra il corredo bellico dei guerrieri Shardana e quello dei nuragici della Sardegna testimoniata anche dalla comparazione tra le rappresentazioni dei guerrieri Shardana con i bronzi sardi e i Giganti di Monte Prama, nonché lassonanza del nome Shardana con quello di Sardi-Sardegna ritrovata anche nella Stele di Nora, hanno fatto ipotizzare, ad alcuni, che gli Shardana fossero una popolazione proveniente dalla Sardegna o che si fosse insediata nellisola in seguito alla tentata invasione dellEgitto provenendo da Est.

La correlazione tra i Shardana e la Sardegna viene ripresa nella serie di romanzi sulla figura di Ramses II dello scrittore francese Christian Jacq, che mette tra i personaggi secondari lex pirata Serramanna, destinato a diventare la fedele guardia del corpo del faraone.



                                     

4.3. Teorie sullorigine dei "Popoli del Mare" Šekeleš

Un tempo anche scritto Sakalasa o, più correttamente, Shakalasha Shklsh. Sono stati associati ai Siculi, popolazione di lingua indoeuropea che si stanziò nella tarda età del bronzo in Sicilia orientale scacciando verso occidente i Sicani. Unorigine egeo-anatolica è comunque più probabile.

                                     

4.4. Teorie sullorigine dei "Popoli del Mare" Zeker o Tjeker

Menzionati anche dai documenti ittiti sembrano costituire insieme ai Peleset un gruppo omogeneo, distinti solo in quanto dediti alle attività marinare. Sono stati anche messi in relazione con i Teucri.

                                     

4.5. Teorie sullorigine dei "Popoli del Mare" Libu

I Libu, popolo identificato con nome Libici, si insediarono sotto la Cirenaica. Nelle rappresentazioni Egizie i "Libu/i", vengono rappresentati con caratteristiche somatiche "europee", carnagione rosea, occhi chiari e barba biondiccia, forse di derivazione Mechta-Afalou.

                                     

4.6. Teorie sullorigine dei "Popoli del Mare" Lukka

Dovevano occupare la costa meridionale dellAnatolia e lisola di Cipro ed erano considerati nei documenti ittiti un vero e proprio stato con dominio sul mare. Successivamente si stanziarono forse nella regione anatolica della Licia. Con i Licii stessi vengono identificati, e si tratterebbe allora di una popolazione di lingua greco-indoeuropea. Il nome di tale popolazione viene fatto derivare dalla radice indoeuropea *leuk- *luk- "luce"

                                     

4.7. Teorie sullorigine dei "Popoli del Mare" Eqweš o Akawaša

Forse identificabili con gli Ahhiyawa degli archivi ittiti di Ḫattuša e Ugarit, ossia probabilmente gli "Achei", micenei di stirpe greca, che dovevano essersi già stabiliti sulla costa occidentale dellAnatolia: la Millawanda dei testi ittiti potrebbe essere identificata con Mileto, mentre Wiluša indicherebbe forse Ilio, Troia.

Un ostacolo a questa identificazione tra Eqweš e Ahhiyawa, o Achei, consiste tuttavia nel fatto che i primi sembra praticassero la circoncisione e che questuso è piuttosto insolito tra le popolazioni indoeuropee, di cui gli Achei fanno parte.

                                     

4.8. Teorie sullorigine dei "Popoli del Mare" Tereš o Turša

I Tereš, o Turša, vengono identificati da alcuni studiosi con i Tirsenoi o "Tirreni", il nome con il quale gli autori greci chiamavano gli Etruschi. Tuttavia dei Tirreno-Etruschi, nei testi depoca Miceneo-Ittita e nei poemi classici Odissea e Iliade, non si trova traccia. Rapporti dei Tirreni col mondo del Mar Egeo sembrerebbero esistere in seguito al ritrovamento nellisola di Lemno della cosiddetta Stele di Lemno, uniscrizione rinvenuta nel 1885, in cui è attestata una lingua che si ritiene correlata alletrusco più arcaico attestato in Etruria meridionale. Lo storico olandese Luuk de Ligt ipotizza che la presenza nel VI secolo a.C. nellisola di Lemno di una comunità che parlava una lingua simile alletrusco sia dovuta a movimenti di mercenari arruolati nella penisola italica dai Micenei, così come larcheologo austriaco Reinhard Jung collega ai Popoli del Mare movimenti di guerrieri dallItalia all’Egeo e al Vicino Oriente. Studiosi come Norbert Oettinger, Robert Drews, Michel Gras e Carlo De Simone vedono nel lemnio la testimonianza di un insediamento piratesco o commerciale etrusco nellisola di Lemno avvenuto prima del 700 a.C., non necessariamente collegato ai Popoli del Mare.

                                     

4.9. Teorie sullorigine dei "Popoli del Mare" Danuna o Denyen

Di provenienza anatolica, è stata proposta una loro identificazione con i Dauni della Puglia e i Danai, altro nome dei Micenei di stirpe greca.

                                     

4.10. Teorie sullorigine dei "Popoli del Mare" Wešeš

Forse in relazione con la città di Wiluša, che a sua volta è forse identificabile con Troia.

                                     

5. Critiche alla teoria dei Popoli del Mare

Legittologa Alessandra Nibbi sostenne a partire dal 1972 che lidentificazione dei popoli chiamati Popoli del Mare derivasse da una non corretta lettura delle fonti egizie, in particolare della grande iscrizione di Karnak.