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ⓘ Aaron Nimzowitsch è stato uno scacchista lettone, uno dei massimi innovatori della teoria del gioco dei primi anni del XX secolo. ..




Aaron Nimzowitsch
                                     

ⓘ Aaron Nimzowitsch

Aaron Nimzowitsch è stato uno scacchista lettone, uno dei massimi innovatori della teoria del gioco dei primi anni del XX secolo.

                                     

1. Attività

Nato Aaron Isaevič Niemzowič lettone: Ārons Ņimcovičs, da una famiglia lettone di origine ebrea, si vide cambiare il nome, traslitterato alla maniera tedesca, nel concitato periodo che in Russia segnò gli anni successivi alla Prima guerra mondiale, quando migrò dalla nativa Lettonia verso la Germania prima e la Danimarca poi.

Nimzowitsch insieme ad altri celebri giocatori quali Tartakover e Reti fu esponente di spicco della "scuola ipermoderna", che si proponeva di superare le rigide convenzioni del "classicismo" scacchistico allora imperante. Notevoli, a questo proposito, le sue polemiche con il dr. Tarrasch, esponente del "classicismo" e dogmatico praeceptor Germaniae.

La più famosa opera di Nimzowitsch fu anche il libro-manifesto dellipermodernismo: Il mio sistema 1925. Suoi anche alcuni libri sui tornei di Bad Kissingen, Karlovy Vary e Leningrado.

Negli scacchi lapporto del pensiero di Nimzowitsch fu enorme dal punto di vista teorico: basti pensare che sono tuttora ritenuti fondamentali molti dei principi sul gioco di posizione da lui trattati ne Il mio sistema.

Oltre a dare il nome ad unimportante apertura conosciuta nella teoria scacchistica come la Difesa Nimzo-Indiana e ad una difesa dellapertura di Re, la Difesa Nimzowitsch, è importante ricordare che fu lo stesso Nimzowitsch a proporre alcune delle aperture oggi più usate.

Dal punto di vista agonistico, lapice della sua carriera fu la vittoria nel torneo internazionale di Karlovy Vary nel 1929, che lo pose al livello dei maggiori campioni dellepoca. Vinse precedendo Capablanca e Spielmann di mezzo punto e Rubinstein di 1.5 punti.

Aaron Nimzowitsch avrebbe certamente meritato il titolo di Grande Maestro Internazionale ma la Federazione Internazionale degli Scacchi nel 1950, quando decise di riconoscere questo titolo a tutti i giocatori di alto livello del periodo compreso tra il 1900 e il 1950, stabilì anche di non assegnare titoli post mortem.

                                     

2. Opere

  • Il torneo internazionale di Karlsbad 1929, Edizione Ediscere, 2006.
  • Il blocco ed altri scritti che rivoluzionarono il gioco degli scacchi, Prisma, 1993.
  • La pratica del mio sistema. Milano, Mursia, 1987.
  • Il mio sistema. Milano, Mursia, 1975; Cesena, Caissa Italia, 2005. ISBN 88-88756-29-9.