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ⓘ Ettore Muti, nato Muty, è stato un militare, aviatore e politico italiano. Convinto fascista fin dagli esordi del movimento, partecipò alle iniziative delle squ ..




Ettore Muti
                                     

ⓘ Ettore Muti

Ettore Muti, nato Muty, è stato un militare, aviatore e politico italiano. Convinto fascista fin dagli esordi del movimento, partecipò alle iniziative delle squadre dazione, ricoprì numerose cariche tra cui quella di segretario del Partito Nazionale Fascista dallottobre 1939 fino al 28 ottobre 1940. Era soprannominato Gim dagli occhi verdi ".

Uomo dazione, rimase ucciso in circostanze oscure circa un mese dopo la caduta del fascismo, avvenuta il 25 luglio 1943.

                                     

1.1. Biografia Gioventù

Figlio di Celestina Ghirardi, donna di nobili origini, e di Cesare, un modesto impiegato dellanagrafe, gli fu imposto il nome di Ettore dalla madre, come omaggio a Ettore Fieramosca. Crebbe sotto linfluenza del carattere forte e patriottico di questultima, nonché delle sue due sorelle maggiori, Linda e Maria. La famiglia Muti il cognome originario Muty fu cambiato dallo stesso padre di Ettore, per andare incontro alle istanze patriottiche della madre abitava a Ravenna in corso Garibaldi attuale via di Roma, immediatamente di fronte alla caserma di cavalleria di Santa Maria in Porto. Per questo motivo, fin da piccolo fu attratto dal mondo militare. Più volte scappò di casa per andare ad assistere ai vari eventi della vita della caserma. Anche nei giochi trasferiva la sua passione, formando una piccola banda di ragazzini e costruendo avventure ispirate a quelle degli eroi ritratti nel settimanale LEsploratore, di cui era avido lettore. Il protagonista delle imprese raccontate nella rivista era un ragazzo di nome Gim, ed Ettore ottenne per sé questo soprannome, che lo accompagnò poi per tutta la vita. Tra i suoi compagni della prima infanzia, vi fu anche il futuro petroliere Attilio Monti, che sarebbe più tardi divenuto suo autista e assistente. Terminate le scuole elementari, fu iscritto a quelle tecniche, dove continuò a dare prova della sua indole ribelle e inquieta. Immerso nella propaganda interventista dei mesi immediatamente precedenti allentrata del Regno dItalia nella prima guerra mondiale maggio 1915, si rese protagonista di un curioso episodio. Dopo aver assistito a una lezione del proprio professore, di inclinazioni socialiste e pacifiste, fu invitato a scrivere un tema sullo "Studente esemplare": Ettore riportò fedelmente le opinioni del professore, descrivendo il tipo dello studente pacifista, volenteroso, schivo delle cattive compagnie, ma chiosando con la frase Questo però non è un ragazzo, ma un aborto di natura ". Lepisodio fece naturalmente scandalo, ma Ettore fu difeso dalla madre, che accolse con malcelato orgoglio le inclinazioni del figlio.

A 13 anni non ancora compiuti venne espulso da tutte le scuole del regno per aver preso a pugni un insegnante. Non si scompose molto per questa sanzione e a 14 anni fuggì di casa per arruolarsi come volontario nella prima guerra mondiale, ma i carabinieri lo respinsero. Lanno seguente ritentò e, dopo aver falsificato la sua data di nascita nei documenti, riuscì ad arruolarsi dapprima nel 6º reggimento di Fanteria della Brigata Aosta, poi negli Arditi. Al fronte si distinse per laudacia le imprese spericolate: la più celebre avvenne nel giugno 1918, durante la Battaglia del Solstizio, quando il reparto di Arditi nuotatori al quale apparteneva fu mandato a formare una testa di ponte sulla riva sinistra del Piave. Dopo un feroce scontro allarma bianca, i "Caimani del Piave" riuscirono nellimpresa ma, allarrivo dei rinforzi, degli 800 uomini iniziali ne erano rimasti soltanto 22, tra i quali lo stesso Muti. Venne perciò proposto per la Medaglia dargento al valor militare, ma Muti rifiutò nel tentativo di nascondere che si era arruolato sotto falso nome, in quanto minorenne. I superiori, insospettiti, scoprirono la sua vera identità, e lo rispedirono a casa. Nel 1919 partecipò allImpresa di Fiume. I combattimenti veri e propri non erano molti e ciò gli permise di compiere numerose imprese spericolate che, come la particolarità della vicenda fiumana dimostra nel suo complesso, hanno talvolta più del goliardico che del militaresco. Gabriele DAnnunzio coniò per lui lappellativo di "Gim dagli occhi verdi":

                                     

1.2. Biografia Ladesione al Partito Fascista

Durante lesperienza fiumana incontrò Benito Mussolini, dal quale rimane affascinato. Rientrato da Fiume, entra a far parte dei fasci di combattimento, comandando diverse azioni e subendo alcuni arresti. Il 29 ottobre 1922 sarà alla testa dei fascisti che occupano la prefettura di Ravenna, durante le operazioni svoltesi sul territorio nazionale contemporaneamente alla Marcia su Roma. Con listituzionalizzazione delle squadre dazione, Muti incomincia la carriera nella Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale MVSN, corpo creato per inquadrare le squadre fasciste. Nel 1923 è comandante della coorte di Ravenna e nel 1925 diventa console pari a colonnello nei gradi militari.

La sua vita è sempre spensierata e irrequieta: organizza feste, frequenta belle donne, guida auto sportive, sfreccia con la sua Harley Davidson nelle campagne romagnole e romane. Nel settembre 1926 si sposa con Fernanda Mazzotti, figlia di un banchiere che non è daccordo con le nozze. Nel 1929 nascerà la sua unica figlia, Diana. Il 13 settembre 1927 Muti subisce un attentato, mai ben chiarito, nella piazza principale di Ravenna. Un bracciante tale Lorenzo Massaroli gli spara due volte al braccio e allinguine. Lattentatore viene ucciso sul posto dal federale Renzo Morigi medaglia doro nel 1932 nel tiro alla pistola alle Olimpiadi di Los Angeles, noto rivale di Muti, immediatamente accorso.

Dopo una degenza in ospedale, Muti viene trasferito a Trieste, dove comanda la terza legione della milizia portuaria e fa la conoscenza del Duca Amedeo dAosta, che lo convince a entrare nella neonata Regia Aeronautica. Non essendo riuscito a integrarsi bene a Trieste tornava sempre a Ravenna quando poteva, ed entusiasmatosi per la nuova avventura, accetta lofferta di buon grado.

                                     

1.3. Biografia DallEtiopia al secondo conflitto mondiale

Larma azzurra segna per lui una svolta: Muti si appassiona subito al volo e, pur di entrare in aeronautica, accetta il declassamento al grado di tenente. Durante la guerra dEtiopia si mette in luce, nonostante lassenza di aviazione avversaria, ricevendo due medaglie dargento. Nelle fasi finali del conflitto entra nella 15ª Squadriglia da bombardamento Caproni La Disperata con Galeazzo Ciano di cui diventerà amico, Roberto Farinacci e Alessandro Pavolini.

Nel 1936 torna in Italia accolto da eroe, ma parte nuovamente poco dopo, per partecipare, con lo pseudonimo di Gim Valeri, alla Guerra di Spagna. Nel conflitto guida la sua squadriglia nellAviazione Legionaria, bombardando i porti delle città controllate dai repubblicani: per queste missioni viene decorato con varie medaglie dargento e, nel 1938, con una medaglia doro. Dalla Spagna torna con il soprannome di battaglia di "Cid alato" e con lulteriore onorificenza dellOrdine Militare di Savoia. Nel 1939 partecipa allinvasione dellAlbania al comando di truppe motorizzate e lì, nonostante la scarsa opposizione, riceve unaltra medaglia che lo farà definire "il più bel petto dItalia".

Tornato dallAlbania, viene nominato da Mussolini, su proposta di Ciano, segretario del Partito Nazionale Fascista PNF al posto di Achille Starace. In questa veste, pur godendo di grandi poteri, non si trova però a suo agio.

Al 10 giugno 1940 il maggiore Muti comanda il XLI Gruppo SM-79 del 12º Stormo dellAeroporto di Ciampino Nord. Con lo scoppio della seconda guerra mondiale, col pretesto di andare "là dove cè bisogno", si fa inviare al fronte col grado di tenente colonnello. Combatte prima in Francia e poi nei cieli dInghilterra con grande valore, ma si accorge subito che la guerra è stata affrontata con approssimazione e leggerezza. Lascia volontariamente la segreteria del partito in quanto si definisce non un uomo da scrivania, ma dazione, e smette di frequentare quei gerarchi che giudica negativamente, perdendo anche lamicizia con Ciano.

Nel 1940 commissiona al giovane architetto Luigi Moretti lallestimento e larredo della sua residenza romana, presso lantica torre di Porta San Sebastiano. Nellestate del 1943 entra nel piccolo Servizio Informazioni Aeronautica SIA, un servizio segreto militare interno allarma, e incomincia a frequentare la soubrette della compagnia teatrale di Odoardo Spadaro Dana Harlova, nome darte della cecoslovacca Edith Ficherova, in seguito sospettata di essere una spia tedesca o inglese.



                                     

1.4. Biografia La morte

Il 25 luglio, giorno della caduta di Mussolini, Muti è in Spagna per conto del SIA, per cercare di recuperare un radar da un aereo statunitense precipitato, ma è stata avanzata lipotesi che gli scopi della missione potessero essere diversi, data la concomitanza di trattative riservate fra rappresentanti di Badoglio e del governo inglese.

Rientra a Roma il 27 luglio per ritirarsi in una villetta presa in affitto a Fregene, in via della Palombina 12. Dopo la destituzione di Mussolini, Muti si era posto agli ordini del re, sebbene restasse in ottimi rapporti con il generale von Richthofen, collaboratore del maresciallo Kesselring, e con ciò che restava della 134ª Divisione corazzata "M" delle MVSN, ora divenuta 136ª divisione corazzata "Centauro II". Al rientro dalla missione fu convocato da Badoglio, che intendeva verificare la sua lealtà agli ordini del re e assegnargli il comando di una divisione corazzata di camicie nere attestata presso Bracciano, che non aveva alcuna intenzione di passare agli ordini del nuovo governo, ma Muti rifiutò.

Il 10 agosto un rapporto dei carabinieri inviato a Badoglio indica in Muti il comandante, o almeno uno dei partecipanti, a un progetto di insurrezione per la restituzione a Mussolini della guida della nazione. La notte tra il 23 e il 24 agosto 1943 il tenente dei carabinieri Taddei si presenta alla villa di Muti con una decina di uomini, oltre a uno carabiniere Costiero aggiuntosi durante una breve sosta alla stazione dei carabinieri di Maccarese e un personaggio non identificato in divisa kaki. Muti vi si trovava con la Ficherova. Il primo commento ufficiale è dellAgenzia Stefani, il 25 agosto:

Le vicende di cui si parla non furono mai chiarite e nemmeno chi avesse sparato i colpi dalla pineta in cui arrestato e scorta si erano diretti a piedi anziché tornare alle auto. Nella sparatoria lunico a essere raggiunto dai colpi fu Ettore Muti, il cui berretto, recuperato fortunosamente dalla famiglia e tuttora esistente, reca due fori di proiettile sparati a distanza ravvicinata: uno sulla parte posteriore, in corrispondenza della nuca, laltro davanti, che attraversa la visiera. Diverse altre circostanze confermano la tesi dellesecuzione politica dello scomodo personaggio, definito da Badoglio "una minaccia" in una lettera spedita poco prima il 20 agosto del 1943, al capo della polizia Carmine Senise. Essa recita testualmente:

Badoglio avrebbe in seguito ammesso di aver scritto il biglietto, ma sostenuto che non sia mai stato recapitato. Fra le ipotesi sulleventuale movente, la supposta partecipazione a progetti di insurrezione oppure la possibile venuta a conoscenza delle trattative segrete a Madrid con gli inglesi o limpossessamento di materiali o informazioni compromettenti. Dopo la guerra, dei presenti al momento dellarresto, nessuno intese dare la sua versione dellaccaduto: né la Ficherova intanto andata sposa a un diplomatico spagnolo, né lattendente di Muti Masaniello, né la cameriera Concettina Verità. Era ospite di Muti, la sera dellarresto, anche un vecchio amico, Roberto Rivalta, che dopo aver detto di aver identificato il misterioso uomo in divisa kaki, fu arrestato e tradotto al carcere di Ravenna, ove fu in seguito trovato assassinato. Uno dei carabinieri che avevano partecipato allarresto aveva rilasciato alla polizia della RSI, quando questa indagò sulla morte di Muti, una versione suffragante lipotesi dellesecuzione, sebbene questa testimonianza sia poi stata considerata "non spontanea".

Secondo altre fonti, il presunto ordine di Badoglio e la testimonianza del carabiniere sono dei falsi creati dalla propaganda e dai servizi segreti della RSI, suggeriti dal direttore del Popolo di Alessandria periodico dei Fasci Repubblicani, Gian Gaetano Cabella: supposizione basata sul fatto che durante linchiesta sulla morte di Ettore Muti, svolta nel dopoguerra, il carabiniere ritrattò gran parte della sua testimonianza.

Dopo larmistizio 8 settembre 1943 la figura di Muti fu ampiamente celebrata nella Repubblica Sociale Italiana che a lui intitolò:

  • La Legione Autonoma Mobile Ettore Muti, corpo costituitosi a Milano il 14 settembre 1943, che fu impegnato principalmente in brutali azioni di repressione della Resistenza partigiana.
  • La Squadra di Bombardamento Ettore Muti: reparto dellAviazione Nazionale Repubblicana, che effettuò solo una limitata attività addestrativa.
  • La morte di Ettore Muti divenne anche oggetto di una famosa canzone delle squadre dazione fasciste costituitesi dopo l8 settembre, che sintitola appunto Hanno Ammazzato Muti "; tale canzone è un vero e proprio inno alla vendetta, con la quale i miliziani repubblicani giuravano di vendicare la morte del gerarca con il sangue dei comunisti, ritenuti complici di Badoglio nel suo assassinio.
  • Il battaglione Ettore Muti della Brigata Nera Mobile Achille Corrao, nel ravennate.