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ⓘ Aratura. L aratura è una tecnica di lavorazione del terreno che si prefigge lo scopo di creare un ambiente fisico ospitale per le piante coltivate. È eseguita i ..




Aratura
                                     

ⓘ Aratura

L aratura è una tecnica di lavorazione del terreno che si prefigge lo scopo di creare un ambiente fisico ospitale per le piante coltivate. È eseguita in genere con l aratro tipico a vomere e versoio, strumento che pratica il taglio e il rovesciamento di un blocco di terreno, detto fetta, idealmente di forma parallelepipeda. Anche altre tecniche di lavorazione, pur differendo concettualmente dal taglio e dal ribaltamento della fetta, fanno tuttavia riferimento al termine di aratura.

                                     

1. Evoluzione storica

Lintroduzione del grande aratro a ruote con coltro e versoio metallici, si ebbe lentamente in Europa a partire dallVIII secolo.

Laratura era un tempo eseguita con un attrezzo manovrato dalluomo. Laratro consisteva in uno strumento discissore, in legno, che praticava un solco senza ribaltamento della fetta. Loperazione si limitava a rompere lo strato superficiale del terreno. La prima analisi fisico meccanica del lavoro compiuto dal corpo lavorante dellaratro fu tentata da Thomas Jefferson, interessato allagricoltura siccome proprietario di grandi piantagioni, che il filantropo americano conduceva con torme di schiavi. Critica lipotesi meccanica di Jefferson e propone un organico teorema del rivoltamento della zolla Raffaello Lambruschini, il religioso ligure che a metà dellOttocento conduce a Figline Valdarno una delle prime scuole popolari. Per Lambruschini la forma ideale del versoio per rivoltare la zolla col minore dispendio energetico è lellisse. Lambruschini procede alla realizzazione di una matrice in legno da cui verrà ricavato il versoio metallico che lamico marchese Ridolfi, il maggiore agronomo italiano dellepoca, applica per le prime prove alla propria versione del classico aratro brabantino, appunto laratro Ridolfi. È la nascita degli aratri progettati in base al calcolo stereofisico.

A rivoluzionare laratura concorsero il collare di spalla, il ferro di cavallo, ed il giogo frontale per buoi.

Nel corso dellevoluzione dellaratro luomo si è avvalso della trazione animale e, limitatamente alle regioni ad economia di mercato, di quella meccanica. Levoluzione dellattrezzo nel corso dei tempi, diventato uno strumento discissore e rovesciatore, ha modificato sensibilmente il tipo di lavorazione aumentando le finalità per cui si può eseguire laratura e adattandola peraltro a condizioni fisiche e meccaniche che in altri tempi sarebbero state proibitive.

                                     

2.1. Scopi dellaratura Miglioramento delle proprietà fisiche e meccaniche del terreno

Linterruzione della continuità del terreno allo stato coesivo e la disgregazione in zolle rendono il terreno meno compatto, facilitando lesecuzione di altre operazioni successive e lespansione delle radici. Questa azione si manifesta in particolare nei terreni ricchi di colloidi minerali come i terreni argillosi con levoluzione di una struttura granulare, detta pseudostruttura, di effetto non duraturo.

Lassestamento spaziale delle zolle determina un incremento della porosità del terreno e uno spostamento del rapporto fra micro e macropori verso questi ultimi. In questo modo si migliorano le condizioni per laerazione del suolo e per i movimenti dellacqua. Questa azione si manifesta in particolare nei terreni argillosi, limosi e di medio impasto con un aumento di volume del terreno lavorato evidenziato da un innalzamento del piano di campagna, dovuto effettivamente allaumento del volume di spazi vuoti.

Lincremento della macroporosità rende il terreno più permeabile determinando una maggiore capacità dinvaso, indispensabile per laridocoltura, favorendo linfiltrazione dellacqua e prevenendo fenomeni di ristagno superficiale o di ruscellamento in caso di forti piogge.

Laratura è indispensabile per interrare in tutto lo strato lavorato i materiali apportati a scopo ammendante. Altri tipi di lavorazioni possono raggiungere gli stessi scopi ma limitatamente agli strati superficiali.

                                     

2.2. Scopi dellaratura Miglioramento delle proprietà chimiche

Come nel caso degli ammendanti, laratura permette la distribuzione dei concimi in tutto lo strato lavorato, portando alla profondità degli apparati radicali 20–40 cm gli elementi poco mobili e quelli incorporati nella sostanza organica dei concimi organici. Linterramento è necessario anche quando si apportano materiali per la correzione della reazione anomala.

Nel terreno arato si ha un maggior grado di aerazione, perciò sono favoriti i processi di ossidazione indispensabili per aumentare la dotazione di alcuni elementi nutritivi nella forma assimilabile azoto nitrico, solfati e prevenire i processi di riduzione più o meno direttamente dannosi alle piante accumulo di solfuri, denitrificazione.

                                     

2.3. Scopi dellaratura Miglioramento delle proprietà biologiche

Lincremento dellaerazione del terreno e linterramento di materiale organico stimola lattività dei microrganismi aerobi intensificando la dinamica degli elementi nutritivi immobilizzati dal ciclo del carbonio.

Laratura ha un notevole effetto di contenimento e prevenzione dello sviluppo futuro delle piante infestanti. Il ribaltamento della fetta, con la parziale inversione del profilo, riduce lentità delle successive emergenze in quanto porta in superficie organi di riproduzione vegetativa delle piante infestanti perenni bulbi, rizomi esponendoli allazione devitalizzante degli agenti atmosferici e, nel contempo, porta in profondità i semi delle piante infestanti annuali e biennali riducendone il potere germinativo. Questo effetto è in particolar modo efficace con le arature profonde, mentre è sostanzialmente blando con le arature superficiali.

Laratura, infine, può specificamente esercitare unazione di contenimento nei confronti di organismi fitofagi. In particolare si rivela efficace quando porta in profondità gli stadi svernanti di alcuni insetti dannosi.



                                     

3. Aspetti concettuali

Per effetto dellavanzamento, gli organi lavoranti dellaratro praticano due tagli: uno verticale e uno orizzontale, eseguiti rispettivamente dal coltello e dal vomere. Il blocco staccato dai due tagli scorre sul versoio, che solleva la fetta ribaltandola sul terreno lavorato nel passaggio precedente. Il ribaltamento provoca la disgregazione della fetta in zolle. Loperazione lascia un solco aperto delimitato da una parete verticale e da una suola di lavorazione, in conseguenza ai tagli eseguiti. Il lato opposto del solco è più irregolare ed è delimitato dalla fetta appena ribaltata. Il solco sarà ricoperto dal ribaltamento di unaltra fetta nel passaggio successivo.

Il rapporto fra larghezza della fetta e profondità di aratura varia in genere da 1 arature profonde a 1.6 arature superficiali Di norma, con arature di media profondità, a 40 cm, il rapporto è pari a 1.4. In questo caso la fetta è ribaltata con una rotazione di circa 135° e si adagia con uninclinazione di 45° su quella rivoltata dal passaggio precedente.

Il grado di disgregazione della fetta dipende dal concorso di molteplici fattori. Determinano una disgregazione più spinta i seguenti:

  • Tessitura sciolta: nei terreni poveri di colloidi le forze di coesione interne sono più deboli. Nel caso limite di un terreno sabbioso, a struttura incoerente, laratura esercita un semplice rimescolamento senza il ribaltamento della fetta. Nei terreni ben dotati di argilla lo sgretolamento dipende dallumidità del terreno.
  • Stato plastico dei terreni colloidali: il risultato cambia notevolmente in relazione al tenore in argilla e allumidità. I terreni asciutti, allo stato coesivo, subiscono un modesto grado di sgretolamento con formazione di zolle grandi. Oltre un certo valore di umidità i terreni sono invece allo stato plastico e la fetta tende ad essere modellata senza sgretolarsi. A umidità intermedie terreno in tempera si ottiene uno sgretolamento spinto, più intenso a bassi valori di umidità.
  • Sviluppo cilindrico della superficie del versoio: i versoi cilindrici hanno unazione più brusca frantumando la fetta.
  • Velocità di avanzamento: una velocità sostenuta crea maggiori sollecitazioni.
  • Rapporto larghezza-profondità: fette proporzionalmente più larghe sono soggette a maggiori sollecitazioni meccaniche perché aumenta langolo di ribaltamento.

Alcune varianti dellaratura semplificano lo schema concettuale o la rendono più complessa.

Una semplificazione consiste nellassenza del coltello. In questo caso il taglio verticale è derivato dalla sollecitazione meccanica conseguente al sollevamento della fetta ad opera del complesso vomere-versoio. Il risultato è la formazione di una parete irregolare e una fetta più sgretolata. Il coltello coltro dallalto è in genere assente, per esigenze di semplicità costruttiva, negli aratri polivomeri e viene sostituito dal coltro dal basso, fissato direttamente sul corpo lavorante.

Lo schema è invece più complesso quando laratro è provvisto di un avanvomere, ossia di un piccolo corpo lavorante anteriore che riproduce un sistema vomere-versoio. Lavanvomere precede loperazione dellaratro vero e proprio, taglia e solleva un piccolo blocco di terreno sodo rovesciandolo sul fondo del solco aperto dal passaggio precedente. Luso dellavanvomere migliora il risultato dellaratura quando è eseguita per determinati scopi interramento di fertilizzanti, azione rinettante sulle piante infestanti.

                                     

4. Tecniche di aratura

Per quanto riguarda la modalità di esecuzione, la procedura cambia secondo il tipo di attacco alla trattrice aratri trainati e portati, secondo le caratteristiche degli organi lavoranti, secondo la pendenza del terreno.

                                     

4.1. Tecniche di aratura Aratura con aratri trainati e portati

Secondo il sistema di attacco al trattore laratro può essere trainato o portato. Nel primo caso è applicato al gancio di traino della trattrice, è sostenuto da ruote proprie ed è provvisto di organi di regolazione della profondità di aratura. Nel secondo caso laratro è applicato allattacco a tre punti ed è sostenuto dal sistema di sollevamento idraulico del trattore, con il quale si regola anche la profondità di aratura.

Laratura con aratro trainato si esegue con trattori dotati di elevata aderenza, in grado di esercitare elevate forze di trazione. Allo scopo simpiegano trattrici di considerevole potenza, cingolate o a 4 ruote motrici, queste ultime opportunamente zavorrate per aumentarne laderenza. Il trattore traina laratro avanzando con entrambi i cingoli o le 4 ruote sul terreno sodo; le due ruote dellaratro poggiano rispettivamente sul terreno sodo e sul fondo del solco. Questa modalità si adotta in genere per arature profonde e operazioni di scasso. La direzione di avanzamento del trattore e quella dellaratro non sono coincidenti, pertanto la resistenza offerta dal terreno origina un momento meccanico che tende a far deviare il trattore dalla linea di avanzamento verso il solco. Per questo motivo gli aratri trainati sono usati con minore frequenza, richiedono una notevole perizia da parte delloperatore e, soprattutto, richiedono trattori di adeguate prestazioni meccaniche.

Laratura con aratro portato è eseguita generalmente con trattrici gommate, preferibilmente a doppia trazione e può essere entro solco o fuori solco. Nel caso di aratura entro solco la trattrice avanza con due ruote sul terreno sodo le altre due sul fondo del solco, pertanto è inclinata verso il terreno già lavorato. Questo aspetto è critico, ai fini della sicurezza, in caso di aratura in quota nei terreni in pendio. Nel caso di aratura fuori solco il trattore avanza con tutte e quattro le ruote o entrambi i cingoli su terreno sodo, questo tipo di aratura è necessario nel caso si usino trattrici con pneumatici molto larghi. I vantaggi delluso di un aratro portato sono diversi:

  • Lingombro in lunghezza è minore pertanto il sistema si adatta meglio alla lavorazione di piccoli appezzamenti.
  • La resistenza offerta dal terreno si scarica in parte, attraverso lattacco a tre punti, sul baricentro della trattrice, migliorandone le condizioni di aderenza. A parità di profondità di aratura, pertanto, gli aratri portati si possono applicare a trattrici dotate di minore potenza e aderenza.
  • La profondità di aratura si regola agevolmente dal posto di guida agendo sul sollevatore idraulico della trattrice anche in fase di avanzamento. Questa funzionalità semplifica anche linterramento del corpo dellaratro che è pressoché immediato allinizio della corsa.
  • La manovrabilità del trattore è decisamente più agevole in quanto la direzione di avanzamento coincide con quella dellaratro.


                                     

4.2. Tecniche di aratura Aratura in piano

Nellesecuzione dellaratura le fette vanno rivoltate verso un unico lato. Gli aratri doppi e quelli voltaorecchio hanno organi lavoranti corpo vomere-versoio doppi e speculari perciò permettono lesecuzione del rivoltamento a destra, procedendo in un senso, e a sinistra procedendo nel senso opposto. Laratro semplice è in grado di rivoltare la fetta solo sul lato destro rispetto alla direzione di avanzamento, pertanto richiede ladozione di procedure particolari finalizzate a ridurre i tempi morti e ottimizzare la capacità di lavoro.

Nellaratura a colmare si procede partendo dal centro dellappezzamento. I primi due solchi si tracciano lungo lasse mediano dellappezzamento procedendo a velocità sostenuta in andata e ritorno. Con questa operazione si traccia un doppio solco superficiale e largo scagliando il terreno mosso a distanza verso i lati dellappezzamento. Laratura vera e propria inizia al terzo passaggio: da questo momento in poi si rivoltano sempre le fette verso la mezzeria procedendo su un lato in andata e sul lato opposto al ritorno. Alla fine del lavoro resteranno due solchi aperti lungo i lati esterni dellappezzamento. La manovra a vuoto si limita allinversione di marcia alle testate dellappezzamento.

Nellaratura a scolmare si procede partendo da un lato dellappezzamento rivoltando la fetta verso lesterno ed eseguendo il ritorno con la stessa modalità sul lato opposto. Alla fine del lavoro resterà un largo solco aperto in corrispondenza dellasse mediano dellappezzamento. Prima dellaratura vera e propria si eseguono due passaggi ad andatura veloce lungo i lati, tracciando un solco largo e superficiale e scagliando la terra il più possibile verso linterno dellappezzamento. Sui due solchi aperti si ribaltano le prime due fette invertendo il senso di marcia.

Nellaratura alla pari si procede partendo da un lato dellappezzamento rivoltando la fetta verso lesterno. Il secondo passaggio si esegue rivoltando la fetta adiacente sempre sullo stesso lato. È evidente che, nel caso si utilizzi un aratro semplice, con questo sistema è necessario effettuare il ritorno a vuoto oppure, per ottimizzare la capacità di lavoro, effettuare il ritorno arando un appezzamento adiacente. In alternativa sarà necessario operare con un aratro doppio.

Nel corso degli anni i sistemi di aratura vanno alternati: laratura a colmare tende a spostare nel tempo la massa di terra dai lati dellappezzamento verso il centro; quella a scolmare, al contrario, tende a spostarla verso i lati, lasciando un avvallamento al centro. In modo analogo, laratura alla pari ripetuta sempre dallo stesso lato, tende a spostare la terra su questo lato creando una pendenza verso quello opposto. Per questi motivi ogni anno si alternano il sistema a colmare con quello a scolmare, oppure laratura alla pari su un lato con quella analoga sul lato opposto. Nei primi anni può essere utile ripetere più volte unaratura a colmare allo scopo di creare una baulatura con linea di colmo lungo la mezzeria e pendenze trasversali verso i due lati esterni.

Esiste infine una quarta modalità, il sistema Fellemberg, che consiste nel procedere a spirale dal centro di un appezzamento o dalla periferia alternando di anno in anno. Con questo sistema si realizzano appezzamenti di forma circolare e di diversi ettari di estensione. Il vantaggio di questo sistema consiste nelleliminazione di qualsiasi manovra a vuoto, ma richiede una notevole perizia da parte delloperatore. Laratura alla Fellemberg è poco conosciuta in Italia in quanto le modeste dimensioni aziendali non permettono ladozione di questo sistema.

                                     

4.3. Tecniche di aratura Aratura in pendio

Nei terreni declivi con oltre il 10% di pendenza, il metodo di aratura è subordinato oltre che agli aspetti tecnici anche ad aspetti ambientali prevenzione di fenomeni di erosione o smottamento e di sicurezza sul lavoro prevenzione del ribaltamento. Laratura si esegue necessariamente alla pari procedendo in quota, a rittochino o di traverso.

Laratura in quota si esegue procedendo lungo le linee di livello. La scelta della direzione in cui ribaltare la fetta è problematica perché gli aspetti tecnici sono incompatibili con quelli ambientali e di sicurezza. Per questo motivo laratura in quota si esegue su terreni di pendenza non eccessiva, generalmente del 10-20%, mentre oltre il 25% è sconsigliata. Il ribaltamento della fetta a monte è difficoltoso in quanto la terra sollevata dal versoio tende a ricadere nel solco appena aperto. Daltra parte il ribaltamento a valle tende a spostare nel tempo masse di terreno verso il basso, ma soprattutto è causa di ribaltamento laterale del trattore: infatti, procedendo con le ruote nel solco, linclinazione del trattore si somma a quella del terreno con il rischio che il baricentro ricada oltre la superficie di appoggio. Con pendenze del 20-25% è pertanto consigliabile ricorrere allaratura con aratri trainati e preferibilmente usando trattori cingolati: lattacco al gancio di traino implica la lavorazione con tutte le ruote o i cingoli fuori dal solco, riducendo il rischio che la proiezione del baricentro ricada oltre il punto di appoggio degli organi di locomozione; per motivi analoghi, i trattori a cingoli riducono il rischio di ribaltamento avendo un baricentro più basso di quelli gommati.

Laratura a rittochino si esegue procedendo lungo le linee di massima pendenza. Anche in questo caso la direzione di avanzamento è subordinata a vincoli di natura tecnica, ambientale e di sicurezza. Laratura in salita richiede elevate forze di trazione in quanto alla resistenza offerta dal terreno si somma la forza di gravità. Un secondo aspetto da tenere in considerazione è il rischio elevato di impennamento e conseguente ribaltamento longitudinale del trattore, soprattutto in partenza. Per questi motivi laratura a rittochino si esegue generalmente in discesa, anche se con questo sistema si tende nel tempo a spostare il volume del terreno verso valle. Laratura a rittochino si presta per la lavorazione di terreni declivi con pendenze fino al 25-30%.

Laratura di traverso è un sistema intermedio fra laratura in quota e quella a rittochino. In questo caso si procede lungo una direzione compresa fra le linee di livello e quelle di massima pendenza.

Laratura dei terreni in pendio pone seri problemi per quanto riguarda il rischio di erosione. In generale laratura in quota tende a rallentare il deflusso superficiale dellacqua, perciò è una tecnica compatibile con le esigenze ambientali. Laratura a rittochino, invece, predispone il terreno allerosione in quanto lacqua tende a defluire lungo i solchi acquistando velocità. Per questo motivo la lavorazione a rittochino, quando non è vietata dai regolamenti ambientali, deve essere abbinata a sistemazioni idraulico-agrarie: in generale la lunghezza degli appezzamenti deve essere limitata di consuetudine 60-80 metri o anche meno con pendenze elevate con linterposizione di capofossi a girapoggio che intercettino i rivoli che fluiscono lungo i solchi.

Un vantaggio particolare dellaratura a rittochino è la prevenzione degli smottamenti: laratura aumenta la capacità dinvaso del terreno, pertanto linfiltrazione dellacqua potrebbe portare ad un eccessivo appesantimento nel caso di terreni che giacciono su strati impermeabili con conseguente slittamento dellintera massa verso valle. In queste condizioni laratura a rittochino favorisce il deflusso superficiale in caso di forti piogge impedendo che il terreno invasi quantità elevate di acqua.

                                     

4.4. Tecniche di aratura Profondità di aratura

Laratura si distingue in base alla profondità di lavorazione nei seguenti modi:

  • superficiale, tra i 10 e i 20 cm,
  • profonda, tra i 40 e i 60 cm.
  • media, tra i 20 e i 40 cm,

Arature più profonde, comprese fra gli 80 cm e i 150 cm, hanno carattere di straordinarietà e sono eseguite per scopi particolari, come limpianto di un arboreto scasso o la messa a coltura di un terreno naturale dissodamento.

Le arature profonde sono tradizionalmente riservate alle colture da rinnovo e offrono ottimi risultati nel controllo delle piante infestanti e nellaridocoltura. A fronte di questi vantaggi, una profondità eccessiva offre anche diversi svantaggi. Le arature profonde distribuiscono male i concimi e gli ammendanti organici, che tendono ad essere interrati ad una profondità eccessiva. Lattività microbica, infatti, si concentra negli strati superficiali del terreno le radici assorbenti della maggior parte delle piante si localizza a 20–40 cm di profondità. Per la richiesta di elevate forze di trazione, da un punto di vista economico sono poco razionali perché necessitano dellimpiego di trattori di elevata potenza che in una piccola o media azienda sarebbe sovradimensionata per la maggior parte delle operazioni colturali. Infine allungano i tempi di esecuzione e aumentano il consumo di carburante. La tendenza attuale pertanto è quella del ricorso ad arature superficiali o di media profondità.



                                     

4.5. Tecniche di aratura Aratura conservativa

Laratura conservativa lascia almeno il 30% dei residui del raccolto precedente sulla superficie del suolo o almeno 1.100 kg/ha di residui di grano durante il periodo critico di erosione del suolo. Questo rallenta il movimento dellacqua e riduce di conseguenza lerosione del suolo. Laratura conservativa ha anche dei benefici per i coltivatori perché riduce il consumo di carburante e la compattazione del suolo. Riducendo il numero di volte in cui occorre passare sopra il campo vengono ridotti i costi in termini di carburante e di lavoro. La maggior parte degli anni dopo il 1997 laratura conservativa è stata utilizzata più spesso dellaratura intensiva negli Stati Uniti.

Daltra parte, laratura conservativa rallenta il riscaldamento del suolo a causa della ridotta esposizione al sole primaverile della terra nera e quindi ritarda la piantagione del mais primaverile.

Esistono diverse tecniche di aratura conservativa:

  • Aratura a strisce - Sottili strisce vengono arate dove i semi verranno piantati, lasciando il terreno in mezzo non arato.
  • Aratura a zona - unaratura profonda ma solo in certe zone
  • Aratura con pacciamatura - lintera superficie viene disturbata
  • Nessuna aratura - Nessuno strumento viene utilizzato. Lobiettivo è una copertura del terreno del 100%.
  • Aratura a cresta - il suolo è lasciato indisturbato eccetto per alcune strisce. I semi vengono piantati sulle creste
  • Aratura a rotazione - arare il suolo ogni due anni o più raramente ogni due anni, ogni tre.
                                     

5. Epoca di esecuzione

Lepoca di esecuzione dipende dal concorso di fattori tecnici, ambientali ed organizzativi e può variare sensibilmente sia secondo le consuetudini sia nellambito di una stessa azienda agraria. Le condizioni pedoclimatiche del territorio italiano vincolano spesso le scelte per il fatto che in Italia vi è unelevata frequenza dei terreni a tessitura fine o finissima, per i quali è importante eseguire le lavorazioni nello stato più opportuno. In base allepoca di esecuzione le arature sono classificate in 4 categorie. Gli aspetti citati fanno riferimento alle condizioni climatiche dellItalia.

L aratura autunnale si esegue dopo le prime piogge autunnali, quando le condizioni di umidità del terreno sono tali da ottenere una buona qualità del lavoro. Nei mesi successivi il terreno assorbe lacqua delle piogge invernali e primaverili e si trova esposto alle basse temperature. Per questi motivi laratura autunnale è il momento ottimale per linterramento di ammendanti organici, per il contenimento dei processi ossidativi che portano alla mineralizzazione della sostanza organica, per invasare riserve dacqua utili per laridocoltura. Il principale inconveniente dellaratura autunnale consiste nella difficoltà di trovare il terreno in condizioni di umidità tali da permettere le lavorazioni in caso di autunni particolarmente piovosi, arrivando a compromettere la semina di una coltura autunno-primaverile.

L aratura invernale. Si esegue in genere prima di una coltura a ciclo primaverile-estivo quando le condizioni ambientali o organizzative non hanno permesso laratura autunnale. La concentrazione invernale delle piogge nellItalia meridionale potrebbe rendere impossibile, in certe annate, lesecuzione di questo intervento compromettendo laccumulo di riserve idriche. In generale laratura invernale ha le stesse prerogative di quella autunnale, anche se i benefici che ne derivano sono più blandi.

L aratura primaverile. Si esegue prima della semina di una coltura a ciclo primaverile-estivo quando le condizioni pedoclimatiche o organizzative non hanno permesso la lavorazione in autunno o in inverno. Questa lavorazione è incompatibile con laridocoltura in quanto difficilmente le piogge che faranno seguito potranno costituire adeguate riserve idriche. Lelevato grado di macroporosità, la minore umidità del terreno le alte temperature che si hanno durante il giorno, favoriscono i processi di mineralizzazione della sostanza organica, perciò lepoca primaverile è poco adatta per mantenere un buon tenore di sostanza organica.

L aratura estiva. Si esegue in genere nellItalia meridionale sui terreni argillosi con lobiettivo di preparare il letto di semina per una coltura autunno-primaverile. Questa pratica è apparentemente poco razionale dal punto di vista tecnico per alcuni inconvenienti: le alte temperature estive provocano una mineralizzazione spinta della sostanza organica; il terreno si trova inoltre allo stato coesivo, pertanto sono richieste elevate forze di trazione e ripetuti passaggi per le lavorazioni complementari, con conseguente maggior consumo di carburante. Il motivo principale per cui si esegue la lavorazione in questo periodo risiede in un atteggiamento precauzionale in quanto eventuali abbondanti piogge allinizio dellautunno potrebbero rendere impraticabili i terreni argillosi per lunghi periodi compromettendo la semina autunnale.

                                     

6. Aspetti negativi

Nonostante sia una pratica largamente diffusa, allaratura si fanno diverse critiche fondate su uno o più aspetti negativi. Fra le principali considerazioni che depongono a sfavore di questa tecnica si ricordano le seguenti:

  • Maggiori costi. A parità di profondità, laratura richiede forze di trazione più elevate rispetto ad altre lavorazioni alternative ad esempio la ripuntatura. Oltre al maggior consumo di carburante richiesto direttamente dallaratura, questa lavorazione comporta un sovradimensionamento del parco macchine nelle piccole e medie aziende. Laratura richiede infatti limpiego di trattori le cui caratteristiche meccaniche sono incompatibili con la maggior parte dei lavori aziendali, eseguibili con trattrici di piccola o media potenza, a due ruote motrici, i cui costi fissi e di esercizio sono più bassi. Di conseguenza laratura è causa di diseconomie di scala nelle piccole aziende.
  • Inversione degli strati: il rivoltamento delle fette provoca unalterazione del profilo del terreno, aspetto negativo quando gli strati profondi hanno caratteristiche indesiderate.
  • Interramento localizzato di concimi e ammendanti. Secondo le condizioni in cui si opera, il materiale interrato tende a localizzarsi sul fondo del solco senza distribuirsi omogeneamente lungo il profilo. Daltra parte si deve specificare che le lavorazioni alternative che possono effettuare meglio il rimescolamento, come la fresatura, non permettono di raggiungere profondità elevate.
  • Formazione del crostone di lavorazione. Il vomere e il tallone dellaratro esercitano una compressione del terreno in corrispondenza della suola di lavorazione. Eseguendo laratura sempre alla stessa profondità si provoca la formazione di uno strato compatto, detto crostone che ostacola il drenaggio dellacqua in eccesso e lapprofondimento delle radici. Allinconveniente si ovvia variando ogni anno la profondità di aratura oppure ricorrendo all aratro ripuntatore, provvisto di un organo discissore dietro il versoio, che effettua un taglio della suola di aratura.
  • Degradamento della fertilità fisica del terreno. Il calpestio del terreno da parte delle macchine e lossidazione della sostanza organica, sono fattori di degradazione della struttura del terreno, specie in ambienti a clima caldo-arido. Lapparente miglioramento della struttura causato dallaratura è solo temporaneo e nel tempo la fertilità fisica dei terreni lavorati è inferiore a quella dei terreni non lavorati.
  • Eccessiva zollosità dei terreni arati. Laratura lascia il terreno con una notevole macrozollosità in superficie, pertanto è quasi sempre necessario eseguire dei lavori complementari di preparazione del letto di semina. Il problema si accentua nei terreni argillosi arati allo stato coesivo, con formazione di zolle grandi e di difficile disgregazione. La necessità di eseguire i lavori complementari allunga i tempi richiesti per la semina, rendendo problematici alcuni avvicendamenti colturali, comporta maggiori costi, peggiora la struttura del terreno a causa dei ripetuti passaggi.
  • Sicurezza sul lavoro. La resistenza opposta dal terreno riduce la stabilità longitudinale a causa della tendenza dei trattori leggeri ad impennarsi al momento dello spunto. Questo rischio si può presentare anche in caso di aratura in salita su modeste pendenze. Analoghe considerazioni vanno fatte, come detto in precedenza, per la stabilità trasversale.
                                     
  • L aratura con aratro a dischi è una lavorazione del terreno eseguita con un attrezzo rimescolatore alternativo all aratro a vomere e versoio, concepita
  • combinazione di aratura e ripuntatura. Si può effettuare con un passaggio con un ripuntatore ad una profondità di circa 50 cm, seguito da un aratura superficiale
  • Questo tipo di aratura viene anche trovato in Irlanda e altrove in Europa. La topografia creata dalla porca e solco fu il risultato di un aratura sulla stessa
  • tutta Italia facendo delle prove dimostrative di aratura e di trasporto di prodotti agricoli. Aratura fuori solco, significa che il trattore ha tutte
  • suola di lavorazione lasciata da un aratura o, in generale, quando il taglio verticale profondo integra un lavoro di aratura La ripuntatura vera e propria
  • una semplice erpicatura, ma si rivela necessaria anche una successiva aratura di media profondità allo scopo d interrare i fertilizzanti apportati con
  • una pratica di concimazione vegetale che consiste nell interrare, con aratura o vangatura, una o più specie erbacee spontanee o coltivate a tal fine
  • problema si presenta in particolare con l aratura Infatti, la lavorazione eseguita seguendo le linee di livello aratura in quota è problematica: il ribaltamento
  • tutte le fasi di lavorazione del grano, dalla bruciatura delle stoppie e aratura con buoi e cavalli, alla macinazione e trasformazione passando per semina
  • Storia delle scienze agrarie Edagricole 4 volumi 1984 - 89 Aratro Versoio Aratura Altri progetti Wikizionario Wikimedia Commons Wikizionario contiene il
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  • Meccanica Agraria. Volume II. Il trattore e le macchine operatrici. Edagricole, 2006. ISBN 88 - 506 - 5131 - 7 Aratro Vomere tecnologia Versoio Aratura