Топ-100
Indietro

ⓘ Rotta navale. La rotta navale è un termine generico che, nella pratica della navigazione, viene impropriamente utilizzato in luogo del più appropriato termine d ..




Rotta navale
                                     

ⓘ Rotta navale

La rotta navale è un termine generico che, nella pratica della navigazione, viene impropriamente utilizzato in luogo del più appropriato termine di "traiettoria". La rotta è in realtà langolo con il quale la traiettoria, sia essa rappresentata da una curva o da un tratto lineare, incrocia un meridiano terrestre. Considerando la nave in movimento su una superficie curva come quella rappresentata dalla superficie del geoide terrestre, la traiettoria tracciata dai vari punti nei quali il baricentro è passato, rappresenta quella che genericamente viene definita rotta, in questo caso traiettoria.

                                     

1. Descrizione

Nellambito della navigazione sono rilevanti le seguenti definizioni:

  • L sc. - Scarroccio - Angolo compreso fra il piano longitudinale della nave e la direzione del suo moto sulla superficie del mare direzione della scia della nave. È dovuto allazione del vento. La facoltà di apprezzare lo scarroccio è prerogativa del buon marinaio.
  • Rv. - Angolo di rotta - Angolo tra il piano verticale contenente la direzione del Nord vero ed il piano verticale contenente la direzione della rotta della nave. Si conta da 0° a 360° gradi sessagesimali in senso orario.
  • R eff. - Rotta effettiva - Percorso reale che la nave compie, in presenza di deriva o di scarroccio, rispetto al fondo del mare.
  • L der. - Deriva - Angolo compreso fra la direzione che la nave segue sulla superficie del mare e la direzione del suo moto rispetto al fondo. È dovuta allazione della corrente marina.

N.B. La rotta può essere espressa in tre forme: circolare, quadrantale e semicircolare.

  • Pm - Prora Magnetica - Angolo tra il piano verticale contenente la direzione del Nord Magnetico ed il piano longitudinale della nave in direzione della prora.
  • Rotta circolare: vedi definizione precedente
  • d - Declinazione Magnetica - Angolo tra la direzione del Nord vero e quella del Nord magnetico si indica con + oppure Est se Nm a destra del Nord vero; - oppure Ovest se a sinistra
  • Pv - Angolo di prora - Angolo tra il piano verticale contenente la direzione del Nord vero e il piano longitudinale della nave in direzione della prora. Si conta da 0° a 360° in senso orario a partire dal Nord vero.
  • δ - Deviazione magnetica - Angolo tra la direzione del Nord magnetico e la direzione del Nord bussola + se Nb a destra del Nord Magnetico, - se a sinistra.
  • Rotta quadrantale o quadratale: espressa in gradi sessagesimali; misurata da 0° a 90° per ogni quadrante partendo dal cardine della linea meridiana N o S in senso orario o antiorario. Poiché i quadranti sono quattro necessita di essere univocamente determinata con lausilio dei cardini geografici N o S prefissi ed E o W suffissi.es: il valore di rotta circolare 125° assume la forma quadrantale S 55° E. La rotta quadrantale trova uso nei calcoli risolutivi dei problemi della navigazione lossodromica in quanto le grandezze goniometriche dirette ed inverse per angoli minori di 90° non assumono mai valori negativi.
  • Rotta semicircolare: espressa in gradi sessagesimali; misurata da 0° a 180° a partire dai cardini della linea meridiana N o S in senso orario o antiorario, viene utilizzata nei problemi della navigazione ortodromica
  • Pb - Prora bussola - Angolo tra il piano verticale contenente la direzione indicata dalla bussola Nord Bussola ed il piano longitudinale della nave in direzione della prora.

Parlare di Nord bussola di una bussola magnetica può generare qualche dubbio, in pratica però cè da considerare che ogni bussola magnetica montata su qualsiasi unità navale viene influenzata da campi magnetici creati da linee elettriche, masse ferrose presenti a bordo, radio con altoparlanti, etc.

In pratica lago indicatore di una bussola si indirizza non sul Nord magnetico ma su un Nord tutto suo chiamato appunto Nord bussola e questo errore viene indicato con la lettera δ Deviazione magnetica. Per conoscere i valori della deviazione di ciascuna bussola esiste un procedimento chiamato Giri di Bussola. Tutte le imbarcazioni in navigazione oltre le 6 miglia nautiche devono essere in possesso delle tabelle di deviazione.

Partendo dalle considerazioni di cui sopra, possiamo affermare che:

Pm = Pb + δ

Il valore della d Declinazione magnetica viene ricavato dalla carta nautica; ogni carta nautica riporta una o più rosa dei venti; al centro della stessa rosa è presente lanno di stampa della carta, il valore della declinazione riferita allanno e la variazione annua.

Esempio: Anno 1998 Decl =2°Est, Var.Ann. 5 Est

Ad esempio la declinazione per lanno 2006 è stata di 2° 40 Est.

Si consideri che le variazioni Est si sommano al valore intero mentre per le Ovest si sottraggono. Conoscendo ora il valore della Pm e la d declinazione, si può calcolare la Pv Prora vera

P v = P m + d {\displaystyle Pv=Pm+d}

La Pv è langolo che si riporta sulla carta nautica, tenendo presente che in assenza di vento, mare e correnti, la Prora Vera Pv coincide con la Rotta Vera Rv. Tuttavia per conoscere in realtà la rotta effettiva si esegue una somma vettoriale tra il vettore Pv e il vettore corrente.

                                     

2. Cenni storici

Nei tempi antichi i primi navigatori per scegliere la rotta migliore dovevano servirsi soprattutto della luna e delle stelle, durante la navigazione notturna, e del sole durante il giorno. Lunico strumento di cui potevano disporre era lastrolabio. Linvenzione della bussola e in seguito del sestante fecero fare un balzo in avanti alle tecniche di navigazione consentendo di tracciare finalmente delle rotte più precise. Man mano che la Terra veniva sempre più conosciuta, grazie allopera degli esploratori, venivano preparate carte nautiche più accurate riuscendo pertanto a tracciare di conseguenza rotte più convenienti per raggiungere le località commerciali più importanti.

Altro passaggio fondamentale nel trasporto marittimo è stato la realizzazione dei canali artificiali ad esempio il Canale di Panama ed il Canale di Suez che, una volta completati, hanno abbreviato di molte miglia e di molti giorni di navigazione le rotte tra i vari continenti.

Con lausilio delle tecniche moderne le rotte navali sono calcolate attualmente soprattutto con lausilio del computer che tiene in ogni momento conto di tutte le variabili grazie allintegrazione dei dati provenienti dai diversi strumenti di bordo.